La Viticoltura Biologica

La Viticoltura Biologica

Cosa significa Viticoltura Biologica?

La viticoltura biologica implica che, per la difesa e il nutrimento delle piante, vengano utilizzate esclusivamente sostanze di origine naturale, o ottenibili mediante processi semplici. La viticoltura biologica prevede dunque la totale eliminazione di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti chimici, favorendo invece l'uso di pratiche naturali per mantenere la salute delle viti e del suolo. Questo include l'impiego di compost, la rotazione delle colture e l'introduzione di insetti benefici per il controllo dei parassiti.

L'obiettivo è creare un ecosistema equilibrato che supporti la biodiversità e la resilienza delle piante. In estrema sintesi, non significa semplicemente seguire specifiche e severe regole e rigidi disciplinari europei per ottenere una certificazione (sebbene importante!). Non è neppure una ''scelta di marketing'' o ''essere alla moda''! Significa piuttosto abbracciare una certa forma mentis e un modus operandi che rispettino i cicli naturali e i tempi di crescita della vite, nell’uso di rimedi e di pratiche di prevenzione naturali contro le malattie, contro le erbe infestanti e i cambiamenti climatici. 

Questo significa che essere un’azienda agricola biologica certificata non è una semplice dichiarazione d’intenti: è prima un percorso e poi uno status rigorosamente normato, che richiede impegno costante, trasparenza, formazione degli addetti continua e molti investimenti!

 

Biologico: non la via più facile, ma sicuramente quella più giusta

L'agricoltura biologica ha degli immensi benefici sulla salute e sull’ambiente, semplicemente perché rispetta la natura

  • Migliora la fertilità del suolo grazie alla rotazione delle colture e al compost naturale;
  • Protegge la biodiversità (insetti, api, flora e fauna locali);
  • Riduce l’inquinamento delle acque e delle falde acquifere;
  • Abbassa l’impronta carbonica: meno energia per produrre pesticidi e fertilizzanti;
  • Rispetta i tempi naturali di crescita delle piante, favorendo lo sviluppo di preziosi nutrienti.

Per quel che concerne la salute dell’uomo, invece:

  • Elimina l’assunzione indiretta di residui chimici che avvelenano l’organismo e lo ammalano;
  • Favorisce l’assunzione di nutrienti preziosi, come antiossidanti, vitamine e altri composti benefici

Tuttavia non mancano continue sfide e difficoltà per chi opera nel biologico. Soprassediamo su tutti gli adempimenti tecnici e burocratici di cui bisogna occuparsi, registri di input ed output meticolosi, registri e documentazione su ogni pratica colturale, controlli continui, ispezioni dei numerosi organi di vigilanza etc etc...  ci sono delle difficoltà reali che, non di rado, vengono ignorate o sottovalutate dal consumatore

  • Produzione più limitata: senza l’uso di fertilizzanti chimici o pesticidi di sintesi, le rese delle colture biologiche sono naturalmente inferiori rispetto a quelle dell’agricoltura convenzionale. Le piante crescono secondo ritmi biologici, con meno forzature. Questo si traduce in raccolti meno abbondanti e più variabili da un anno all’altro.
  • Sensibilità alle condizioni climatiche: il biologico è più esposto alle intemperie. Siccità, grandinate, gelate, piogge abbondanti o cambiamenti stagionali possono compromettere facilmente un’intera produzione. Dove l’agricoltura convenzionale interviene con la chimica, il biologico risponde con tecniche naturali meno invasive, ma anche meno immediate ed efficaci.
  •  Maggiori costi di manodopera: molte operazioni nel biologico — come il diserbo, la potatura o il controllo delle infestanti — devono essere svolte manualmente o con macchinari più lenti e specifici, aumentando tempi e costi. L’assenza di scorciatoie chimiche rende il lavoro più intenso, ma anche più attento e consapevole.
  • Maggiori costi di formazione e aggiornamento: l’agricoltura biologica non è statica: le norme cambiano, così come le tecniche.
  • Pressione del mercato e prezzi “ingiusti”: i prodotti biologici hanno spesso costi più alti di produzione, ma devono competere con il convenzionale sugli scaffali. Molti consumatori non comprendono il valore reale del biologico e si lasciano guidare solo dal prezzo, mettendo le aziende bio sotto pressione economica costante.


Una scelta di responsabilità, non una moda

Essere un’azienda agricola biologica oggi significa molto di più che mettere un’etichetta verde sul prodotto. È una scelta quotidiana di coerenza, cura e responsabilità verso la terra, verso chi consuma e verso le future generazioni. In un mondo dove tutto va veloce, il biologico in vigna ci ricorda che la qualità e l'autenticità dei vini richiedono tempo, impegno e rispetto e chi lavora secondo questi principi merita non solo fiducia, ma anche riconoscimento e sostegno.

E' dunque una scelta che prima di tutto si fa con il cuore perché, se si facesse con la testa, sarebbe più logico rifarsi a guadagni più facili e meno impegnativi.

Tuttavia, a LE LASE sappiamo bene che essere biologici nella coltivazione della vigna è solo un piccolo passo, diventa fondamentale il rispetto di tutto l’ecosistema in cui la vigna è inserita.

Se vuoi scoprire le nostre azioni concrete e il nostro impegno per la sostenibilità clicca qui.

Cheers!!

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